Scusa dov’è che andiamo esattamente questo sabato pomeriggio? in una wellness??? Ma che andiamo a fare là?

di tal genere, se non tali appunto, erano stati i miei primi pensieri quando Fede e Maggie ci avevano proposto di andare a provare il nuovo centro benessere aperto da poco.
Però un po’ per non fare il guastafeste, incuriosito dalle descrizioni di Maggie, sedotto dall’idea della grande piscina interna, decido di andare anch’io…partenza alle 4.

Appena varcata la soglia, una orrenda tizia butterata ci sbarra la strada ruminando una stanca gomma da masticare. – Para entrar 19 € – dice, tormentandosi incessantemente i capelli. Io, a quel punto stavo per fare marcia indietro, ma oramai era fatta: gli altri stavano già entrando! Pago e la tipa afferra i soldi, mi spiega (in castigliano ovviamente) che potevo usare tutte le facilities per tre ore, e mi stacca i biglietti. Il tutto senza mai smettere di masticare un attimo.

Allora entro ed inizio con qualche km di bicicletta per riscaldarmi. Poi, piscina. E qui ho una brutta delusione: la piscina è si grande, ma non è fatta per nuotare!!! è una lunghissima serie di corridoi che si intrecciano con giochi d’acqua, spruzzi…fontane di bolle…percorsi subacquei…..beh tanto oramai sono qui…tanto vale provare,no?

L’acqua è bellissima, c’è la gente giusta, non troppo poca che sembra deserta, non troppa, e tre quattro ragazze veramente notevoli.

Dopo un poco decido di provare il Tempio delle Doccie: un percorso di docce collegate tutte diverse:
1) doccia con secchio (si proprio come pensate: un secchio di acqua gelata in ricordo dei tempi andati)
2) doccia tornado rotante
3) body activation a temperatura variabile
4) doccie esfolianti

Poi è la volta dei cubi: stanze normali, ma piene di acqua:
1) cubo caliente (belloooo!)
2) cubo frio (nono sembrava veramente troppo freddo)
3) letto di bolle

L’ultimo era il cubo petali di rosa ed essenze… che però mi sembrava un poco equivoco e così sono uscito rapidamente 🙂

Alla fine restava da provare la sauna: Temperatura 85°, tasso di umidità 40%.
Dopo appena 5 min, mi sentivo una patata al forno… in fondo la doccia di scaglie di ghiaccio non era poi tanto male, no?

Mentre Frengo e Thomas si disidratavano comodamente, io mi sono diretto deciso al punto relax: poltrone ergonomiche in legno riscaldato in una stanza con le pareti esterne in vetro, musica soffusa, guanciali e giornali da leggere…

Aaah questa si che è vita…

Solo che i giornali portavano notizie di morti, stragi e tragedie… e di colpo mi sono sentito fuori posto in mezzo a tanto lusso.

Così poco dopo con Thomas ci siamo cambiati, siamo usciti (erano oramai le 7 di sera) e siamo andati a fare un giro lì vicino.

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